Passieparole

Girando per l'Italia che cammina e che legge


Lascia un commento

Quando i libri arrivano in spiaggia

bagnovenezia

Lido di Camaiore, un tardo pomeriggio di agosto. Non c’è un alito di brezza, il sudore inzuppa la camicia. Del resto sono partito due orette fa da Firenze e lì sì che era un inferno, qui almeno la vista si spalanca sul mare.

C’è tempo per una passeggiata sul lungomare. Giusto per ritrovare il bambino che ero, le villeggiature con babbo e mamma. Lunghe pigre settimane di castelli sulla spiaggia, piste per le biglie dei ciclisti, spedizioni in triciclo fino al cinema Cristallo. Effetto Amarcord, cosa è rimasto e cosa non c’è più: in questa seconda categoria anche l’edicola con i libri di Salgari in offerta e la pizzeria con i profumi del forno a legna che erano una certezza, quella era la pizza più buona del mondo.

Eccomi arrivato, giusto a due passi dal Conchiglia, l’ombrellone, le sdraio, le cabine di una volta. Questo invece è il Bagno Venezia: e se sono qui è perché sono stato invitato per l’ultima serata di Un mare di libri, rassegna curata da Demetrio Brandi in una splendida terrazza conquistata agli aperitivi e ai pianisti di evergreen con basi registrate.

Incredibile, qui si parla di libri. Incredibile c’è gente che ha scelto di regalarsi due orette così, strappandole ai giochi e ai pisolini da spiaggia. Incredibile, accanto al bar c’è persino uno scaffale per il bookcrossing: non mancano i volumi appetibili.

Finalmente si alza la brezza, il sole è un disco rosso che sta per salutare. Mica male una Versilia così, una Versilia che non è solo svacco e movida. Sarebbe bello pensare che in tanti altri bagni delle nostre coste stia succedendo qualcosa di simile: scrittori ospitati, libri che girano tra mojitos e coppe del nonno. E perché no, magari anche un gruppo di lettura volante, per un’estate sotto l’ombrellone.

In ogni caso al Bagno Venezia il libro è arrivato dove non era scontato. Festeggio con una bella birra e i piedi tuffati nella sabbia più fine.