Passieparole

Girando per l'Italia che cammina e che legge


Lascia un commento

Quella latteria ai piedi della latteria

casel

Mettete una vecchia latteria sociale, a cui un tempo gli allevatori della zona portavano ogni giorno il latte, per fare un formaggio che aveva anche il sapore della comunità. Aggiungete un’associazione che di questo posto si prende cura, perché se la produzione della latteria ormai è finita da molti anni, la struttura funziona come luogo della memoria, come possibilità didattica per gli studenti, come sede di incontri.

E’ tutto questo Casel de Celarda, una di quelle realtà così periferiche e minuscole che è facile passino inosservate, solo che il nostro paese, anzi, il meglio del nostro paese, è fatto proprio di queste realtà.

E dunque ecco che una sera capito proprio qui, grazie agli amici di Avventure nel Mondo. A centinaia di chilometri da casa. Gli Appennini da scavalcare e poi la pianura emiliana e veneta da attraversare tutta, con la successione di capannoni industriali e centri commerciali che non finisce mai di impressionarmi. Quindi il corso del Piave da risalire e infine la vista mozzafiato sulle Dolomiti. Celarda, un pugno di case sotto i monti dalle parti di Feltre più un’importante oasi naturalistica.

Mi hanno chiamato per parlare dei miei viaggi in Europa, quelli che ho raccontato in libri sull’Olanda, sull’Inghilterra, in Polonia. Qualche foto a scorrere alle spalle, le mie parole a proporre storie e soprattutto a divagare. Mi stupisco che ci siano persone che stasera vogliono ascoltare le mie parole.

Fuori il rumore dell’acqua che per secoli ha messo in movimento le pale del mulino. Fuori le ombre della sera che si distendono su tutta la vallata.

Potrebbe essere un salotto di casa. E mi sento come a casa. Però nello stesso tempo mi riscopro cittadino di Europa, cittadino del mondo. I fiumi di Europa e questo torrente che per tutta la notte mi terrà compagnia col suo mormorio.


Lascia un commento

In movimento con le Donne in Corriera

donneincorriera
Si chiamano Donne in Corriera e il nome già mi piace molto, ma ancora più bello è quanto fanno, nella loro Puglia e in giro per l’Italia. Ho la fortuna di averle conosciute, di essere stato più volte invitato a loro incontri – l’ultimo a Bari l’altro giorno per presentare Il sogno delle mappe alla libreria Laterza – di condividere con loro alcuni progetti e ora – che orgoglio – anche di esserne diventato socio onorario.
Nasce nel giugno 2011, da un gruppo di amiche, questa associazione culturale: come naturale evoluzione dell’amore per la lettura – spiega il sito – che le aveva già unite da tempo durante serate ove ciascuna sottoponeva brani di libri famosi o solo piaciuti, ispirati ad un argomento prestabilito.
E col tempo quante cose: incontri in libreria, ma anche visite in biblioteca – una caratteristica dell’associazione è proprio la ricerca dei luoghi del libro, mi sembra importante – i viaggi alla scoperta dell’Italia culturalmente più affascinante, i ponti lanciati ad altre realtà per condividere e costruire insieme….
Senza la parola, senza la scrittura e senza i libri non si dà storia, non esiste l’idea di umanità.  E’ la frase di Hermann Hesse che saluta chi va a trovare queste donne, queste amiche, sul loro sito.
Vi invito ad andarci e non aggiungo altro, se non la convinzione, ogni volta che ritorno da Bari, che l’Italia sia molto migliore di quanto ci tocca dipingerla: grazie a realtà così, grazie alla rete invisibile che un giorno le unirà.
bologna