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Girando per l'Italia che cammina e che legge

La casetta di legno di Gioia

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E così Tre uomini a piedi ieri sera ha fatto tappa  a Rignano sull’Arno, che è un posto tra l’Arno e l’Appennino che  da qualche anno è balzato all’onore delle cronache politiche nazionali. Io che a Rignano  ci sono un po’ di caso preferisco rammentarvela per tante altre cose.

Per esempio, per la bellissima biblioteca, con Serena che associa alla passione del suo lavoro di bibliotecaria idee buone con buone gambe – pensate che ultimamente è riuscita a costruire anche una piccola case editrice. Per esempio, per le tante persone che la biblioteca la frequentano, che partecipano agli incontri sui libri, che accolgono scrittori di viaggio come Simona Baldanzi e Andrea Vismara.

Anch’io c’ero già stato, qualche tempo fa, per parlare de La strada delle legioni, il libro in cui racconto il cammino lungo il Vallo di Adriano, in Inghilterra. Non era stato solo una presentazione, era stata una giornata bellissima, fatta anche di spostamenti a piedi in compagnia, di letture per la strada e poi di una cena tutti insieme e di una conversazione sotto le stelle, come un tempo si poteva fare in un’aia.

Per quanto mi riguarda la cosa più bella da ricordare è la Casa della Gioia, che è una piccola casetta di legno che da qualche tempo offre ospitalità ai viandanti che percorrono uno dei diversi cammini per cui si può fare tappa a Rignano, come la Via Ghibellina. E’ piccola e accogliente come un nido. Ma soprattutto esprime gli antichi valori dell’ospitalità, della gratuità, dell’incontro con chi viene da lontano – che poi sono alcuni dei valori alla base della civiltà del pellegrinaggio.

La Casa della Gioia è stata voluta dalla Compagnia dei Pellegrini Erranti – nata qualche anno fa da gente che viene da esperienze nello scoutismo e nel volontariato, ma soprattutto amici. Gente che magari si è conosciuta sui banchi di scuola – come Simone e Lucia – e che forse per qualche tempo si è anche persa.

La Compagnia – credo di aver capito – l’hanno voluta costituire quando diversi di loro hanno tagliato il fatidico traguardo dei 50 anni…. e questo è un bell’assist per i Tre uomini a piedi che si sono incamminati sulla Via degli dei per la stessa sfida anagrafica.

Nella casetta di legno presto sarà allestita anche una piccola libreria. Ieri Simone mi ha fatto firmare le copie di alcuni miei libri che lì troveranno posto. E’ bello pensare che alcune mie parole potranno accompagnare il riposo di chi ha camminato per un giorno. Bello pensare che anche i libri facciano parte dell’ospitalità, assieme a un tetto e a un letto.

Gioia – mi ha spiegato ieri sera Simone – prima ancora che un bel sentimento è il nome di un’amica che non c’è più, che se n’è andata via troppo presto. Sono convinto che in qualche modo ci sia ancora, alla casetta di legno.

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